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Programma ISA

A metà del 2010 prende invece avvio il Programma di lavoro ISA. L'acronimo – che sta per “Interoperability Solutions for European Public Administrations” – non nasconde l'ambizione dell'UE nel perseguire con determinazione, a livello dell'intera Comunità, quelle politiche fattive per l'interoperabilità.

Nato nel quadro più complessivo del Programma IDABC (che già definiva una serie di linee guida per iniziative di e-Government più strutturate dal punto di vista dell'interoperabilità dei sistemi) e sull'esperienza anche del precedente IDA II (“Interchange of Data between Administrations”, che di IDABC era stato il padre), il Programma ISA, per usare le parole degli stessi responsabili, «sposa un approccio decisamente pratico nel supportare le Amministrazioni di tutta Europa a comunicare più facilmente».

 

Logo "Interoperability Solutions for European Public Administrations"Il programma è stato considerato dall'Unione come uno degli strumenti per raggiungere gli obiettivi della “Digital Agenda Europe 2010-2020”. ISA si svilupperà nell'arco di 6 anni, fra il 2010 ed il 2015 e potrà usufruire di una dotazione finanziaria di 164 milioni di euro (partendo da uno stanziamento già previsto fino al 2013). Ad esso aderiscono gli Stati membri dello Spazio Economico Europeo ed i candidati che parteciperanno al budget di spesa, ma l'UE auspica che le iniziative di interoperabilità si estendano con la collaborazione di Stati terzi e di organizzazioni internazionali.

Nel dettaglio, le linee di azione su cui si interviene rientrano nelle seguenti aree di attività:

  • Quadro generale di supporto all'interoperabilità (policies, strategie, specifiche, metodologie, linee guida ed altri documenti, pubblicazioni ed approcci)
  • Strumenti di uso generale, riutilizzabili (sistemi di dimostrazione, reference, piattaforme condivise e di collaborazione, componenti comuni e simili elementi condivisibili per le esigenze degli utenti, a prescindere dal campo di applicazione)
  • Servizi di uso comune (applicazioni operative ed intrastrutture di natura generica per andare incontro alle richieste degli utenti, a prescindere dal campo di applicazione)
  • Analisi dal punto di vista delle ICT, per l'implementazione di una nuova legislazione Comunitaria su questi aspetti.

Il Programma di lavoro, approvato alla fine del giugno 2010 dall'UE, prevede anche uno stanziamento di 26 milioni di euro di finanziamenti per le suddette azioni di supporto alla cooperazione applicativa nel settore pubblico degli Stati europei.

 

Approfondimenti:

 


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