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Il Fascicolo Sanitario Elettronico: linee guida in fase di approvazione

Logo Ministero della SaluteCon il disegno di legge proposto dal Ministro della Salute Prof. Ferruccio Fazio "Sperimentazione clinica e altre disposizioni in materia sanitaria", approvato alla fine di settembre dello scorso anno, si sancisce l'importanza del "Fascicolo Sanitario Elettronico" (FSE).

L'FSE è infatti considerato un tassello fondamentale per spingere l'acceleratore sull'e-health nel nostro Paese, che secondo il piano e-Gov2012 dovrà essere a regime entro il prossimo anno, ma che i ministri Fazio e Brunetta hanno promesso di chiudere anche prima.

Il provvedimento approvato a settembre, come si evince dal suo titolo, ha riguardato un ampio spettro di problematiche relative al mondo della sanità, dalla riorganizzazione della sperimentazione sui farmaci per l'uomo, alla nuova regolamentazione dell'acquisizione dei dispositivi medicali da parte delle Amministrazioni, dalle quote di finanziamenti da dedicare ai giovani ricercatori alla costituzione di registri nazionali per particolari fattispecie di rischio sanitario, come l'elenco degli impianti protesici effettuati.

Lo stesso Ministro infatti ha commentato così la sua approvazione: «Il Ddl nasce dall'esigenza di adottare ulteriori e più significative misure per garantire in vari settori quali la ricerca sanitaria, la sicurezza delle cure, le professioni sanitarie, la sanità elettronica, una maggiore funzionalità del Servizio sanitario nazionale e delle prestazioni erogate per dare risposte sempre più appropriate e qualificate alle necessità dei cittadini».

Al succitato "Fascicolo Sanitario Elettronico" (FSE) è dedicato l'art. 14 del DDL, che disciplina a livello nazionale il tema. L'FSE viene definito come «l'insieme dei dati e documenti digitali di tipo sanitario e sociosanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi, riguardanti l'assistito».

Chiari ed ampi sono gli obiettivi: «prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, studio e ricerca scientifica in campo medico, biomedico ed epidemiologico, programmazione, gestione, controllo e valutazione dell'assistenza sanitaria».

L'FSE sarà istituito a cura delle Regioni e delle Province autonome.

Va notato, inoltre, che il DDL stabilisce in sei mesi il termine per l'attuazione effettiva del FSE, con la definizione puntuale delle misure correlate di privacy e sicurezza e delle modalità di accesso da parte di tutti i soggetti abilitati a leggere ed a scrivere le informazioni che costituiscono il fascicolo stesso. Entro circa due mesi, quindi, l'FSE potrebbe cominciare ad essere davvero messo a regime.

Vanno in questa direzione anche le attività di stesura delle Linee guida sul fascicolo sanitario elettronico. E' notizia recente che queste sono pronte per l'approvazione in conferenza Stato-Regioni.

Le linee guida, messe a punto da un tavolo interistituzionale istituito dal ministro della Salute a cui partecipano anche rappresentanti delle Regioni, dell'Innovazione, dell'ente per la digitalizzazione della Pa (DigitPa) e del Garante della privacy, rappresentano «il riferimento unitario nazionale» per la realizzazione del Fse che ha come cornice strategica di riferimento il Nsis-Nuovo sistema informativo sanitario.

Oltre a facilitare l'utilizzo della storia clinica del paziente, le linee guida indicano per il Fse anche funzioni di supporto e ottimizzazione dei processi operativi. Oltre alla "cura" grazie alla storia clinica del paziente, nell'emergenza-urgenza permette agli operatori di inquadrare pazienti a loro sconosciuti, nella continuità assistenziale consente a diversi operatori che hanno già in carico un paziente di conoscere le iniziative diagnostiche e terapeutiche dei colleghi, nelle attività gestionali e amministrative permette di condividere tra operatori le informazioni amministrative a esempio su prenotazioni di visite specialistiche, ricette ecc. od organizzativo-ausiliarie per le reti di supporto ai pazienti nelle cronicità e/o in riabilitazione.

Il FSE è costituito da:

  • un nucleo minimo di documenti indispensabili (referti, verbali di pronto soccorso, lettere di dimissione, profilo sanitario sintetico, elemento chiave quest'ultimo del FSE), che deve essere reso disponibile a livello regionale;
  • un insieme (eventuale) di documenti integrativi che permettono di ampliare il suo utilizzo per garantire la continuità assistenziale e che possono diventare componente integrativa del Fascicolo in base alle scelte regionali e in funzione del livello del processo di digitalizzazione o delle politiche regionali rivolte verso determinati aspetti della salute.

Sul sito de IlSole24Ore è riportato anche il testo delle Linee guida nazionali sul Fascicolo Sanitario Elettronico.

Riteniamo importante riportare sul nostro Portale CReSCI questa notizia (ed impegnarsi a seguirne le evoluzioni future) da un lato perché è importante allineare a livello nazionale le iniziative e le sperimentazioni e almeno in parte anche le infrastrutture dedicate (che già erano state messe in atto dalle Regioni, dal Veneto, dal Friuli Venezia Giulia, dalla Toscana, dalla Lombardia e dall'Emilia Romagna). Dall'altro lato per l'importanza del tema, in quanto il Fascicolo Sanitario Elettronico è al centro di una buona parte delle iniziative di cooperazione applicativa in ambito sanitario, rendendolo di fatto il fulcro dell'interoperabilità sui dati sanitari dei cittadini.

 

 

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