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Report del tavolo di lavoro CReSCI al convegno del 22 novembre

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Creato Giovedì, 09 Dicembre 2010 23:00

Tavolo di lavoro CReSCI al convegno del 22 novembre 2010A seguito del convengo "L'innovazione a sostegno della cooperazione territoriale" tenutosi lo scorso 22 novembre presso l'Hotel Laguna Palace a Mestre (di cui vi abbiamo dato conto in un precedente articolo), vi vogliamo proporre la sintesi del tavolo di lavoro coordinato dal nostro team: “Circuito CReSCI: i servizi di cooperazione a disposizione degli Enti Locali”.

Il tavolo, coordinato da Roberto Costantin di Regione del Veneto, ha voluto approfondire i temi dell'interoperabilità e della cooperazione, con specifica attenzione non solo allo stato dell'arte ma anche – e soprattutto – alle opportunità di sviluppo futuro in Veneto, con la collaborazione e a vantaggio degli Enti della regione.

Roberto Costantin ha avviato i lavori introducendo il circuito CReSCI promosso e gestito da Regione del Veneto, con una breve descrizione delle aree da questo presidiate – i servizi di interoperabilità (i cosiddetti "servizi di circuito") e di cooperazione applicativa (i cosiddetti "servizi applicativi) – e del modello di sviluppo del circuito che la Regione ha ipotizzato, attraverso la creazione di un "nodo informativo regionale" e la partecipazione attiva dei vari Enti veneti alla progettazione di servizi di cooperazione applicativa (Fig. 1: cliccando sulla figura si può scaricare il file PDF di dettaglio dalla nostra sezione Documenti).

Mappa mentale del Circuito CReSCI Figura 1: Il circuito CReSCI ed i servizi offerti (mappa mentale)

I partecipanti al tavolo hanno quindi avviato una riflessione aperta sul tema della cooperazione applicativa, partendo da un confronto sulle necessità degli Enti ed andando a delineare delle aree ritenute di interesse per i partecipanti, sulle quali capire la possibilità di costruire delle progettualità comuni nell'ambito di CReSCI.

Dal confronto tra i partecipanti è emersa in modo condiviso la centralità del dato – elemento alla base delle attività degli Enti di istruttoria, di monitoraggio e controllo, di pianificazione – e l'importanza della interoperabilità e della cooperazione applicativa come elementi abilitanti per:

In generale, tutti concordano che la cooperazione applicativa possa essere un fattore chiave per migliorare l'efficacia degli Enti nello svolgimento delle loro attività.
Viene inoltre giustamente sottolineato come la cooperazione applicativa non metta in discussione la titolarità dei dati, né le competenze per la loro gestione, ma ne permetta la diffusione tra tutti quegli attori della Pubblica Amministrazione che sono tenuti ad averne accesso per lo svolgimento delle loro attività di competenza, come anche sancito dal CAD.

Gli elementi emersi dal tavolo, sui quali avviare delle riflessioni comuni, sono stati molteplici, in particolare:

Con riferimento all'ultimo punto, gli interventi dei vari partecipanti hanno dettagliato alcune delle necessità informative dei propri Enti, che potrebbero trovare una risposta in servizi di cooperazione applicativa che permettano l'accesso a specifici dati, per le proprie necessità (i cosiddetti "ambiti applicativi").
I dati sulle imprese, già presenti nel nodo informativo regionale, sono di interesse, ad esempio, per le attività di controllo in materia ambientale, come più volte sottolineato.
Gli ulteriori spunti che vengono dal tavolo sono in particolare riferiti a:

Proprio dall'approfondimento sui dati territoriali è infine emerso in modo molto chiaro il valore aggiunto che ha per un Ente la possibilità di accedere ad un "sistema di banche dati", opportunamente normalizzate e correlate/interrelate attraverso servizi di cooperazione applicativa, con l'obiettivo di rendere ancora più efficace la gestione del proprio territorio. Uno degli esempi che è stato portato al tavolo è la possibile correlazione tra dati su soggetti, titolari di immobili e tributi.
Secondo i partecipanti, un sistema di questo tipo potrebbe trovare la sua massima utilità solo se venisse sviluppato a livello regionale. Con questa logica è stato auspicato che CReSCI possa diventare un vero e proprio "nodo informativo regionale", in grado di gestire:

Il tavolo si è chiuso con la volontà di tutti i partecipanti di approfondire i temi emersi attraverso incontri più specifici ed operativi, al fine di meglio dettagliare le necessità degli Enti e comprendere come diversi interlocutori potrebbero collaborare per un'attività di progettazione condivisa di tali servizi. Con questa logica il circuito CReSCI potrebbe diventare il luogo di confronto, dialogo e messa a sistema a livello regionale dei fabbisogni e degli sforzi di più soggetti.

In particolare, si ritiene opportuno avviare nei seguenti mesi dei tavoli di lavoro, in sucessione, sui seguenti temi:

  1. Tavolo di lavoro n. 1 "Normalizzazione degli indirizzi": standard e strumenti per la normalizzazione degli indirizzi (stradari) gestiti dagli Enti e sperimentazione di servizi di normalizzazione di banche dati degli Enti e della Regione (prima fra tutte la banca dati Parix sulle imprese acquisita da Regione del Veneto).
  2. Tavolo di lavoro n. 2 "Visure anagrafiche": verifica delle possibilità di interventi di upgrade dei servizi di visure anagrafiche, con l'inclusione di informazioni sulla composizione dei nuclei familiari e di immagini identificative.
  3. Tavolo di lavoro n. 3 "Nuovi servizi compositi": verifica delle possibilità di aggregare più fonti informative con specifiche finalità.

Per approfondimenti sul tavolo di lavoro potete contattare CReSCI - Centro regionale di competenza per i Servizi di Cooperazione e Interoperabilità in qualunque momento ai recapiti presenti nella pagina Contatti.

Per informazioni generali sul convegno vi rimandiamo invece al nostro articolo e alla news pubblicata sul sito della Community Net-SIRV, nonché ai relativi materiali prodotti, che sono stati anche linkati e raccolti nella nostra sezione Documenti.

 

Approfondimenti: